Le migliori app per l’arredamento della casa

Quali sono le migliori app per l’arredamento della casa?

Progettare casa non è mai semplice, perché dobbiamo pensare a molteplici punti e fattori che influenzano non solo l’arredo, ma anche la vivibilità della casa. Dobbiamo essere in grado di strutturarla al meglio, di posizionare i mobili, di sfruttare i punti luce e l’illuminazione.

Ci sono così tanti fattori da considerare che a volte abbiamo bisogno di un piccolo aiuto esterno. Certo, possiamo assumere un Interior Designer, ma purtroppo il costo potrebbe rivelarsi un pochino fuori dalla nostra portata.

Dobbiamo rassegnarci a non progettare? No, tutt’altro! Grazie alla moderna tecnologia, oggi possiamo usufruire di numerosi software, applicazioni e siti web per progettare la nostra casa. Ogni ambiente potrà essere riprodotto, basta inserire le misure e il gioco è fatto.

Grazie a determinate applicazioni – alcune sono totalmente gratuite – potete, dunque, strutturare la planimetria della casa e arredarla. I benefici? Studierete al meglio la composizione e acquisterete i mobili dello stile giusto. Ovviamente, risparmierete sull’Interior Designer e saprete già cosa acquistare in negozio.

Arredare casa: cosa sapere in merito prima di cominciare?

Di seguito, vi elenchiamo tutte le applicazioni che offrono questo servizio. Alcune sono gratuite, mentre altre richiedono del denaro per implementare tutte le funzionalità.

Design Home: è un’applicazione in parte gratuita, che vi richiederà un implemento per ulteriori strumenti di utilizzo. Vi mette a disposizione una planimetria base e un catalogo completo per arredare ogni ambiente. Vi sentirete come un Interior Designer e avrete la possibilità di studiare la composizione della stanza nei minimi dettagli, dalle piastrelle per la cucina fino al pavimento o parquet. È disponibile per Android e iOS.

HomeStyler: contrariamente alla precedente, è un’applicazione totalmente gratuita, che non vi richiederà una somma di denaro extra. Questa applicazione sfrutta la realtà aumentata per farvi vedere come arredare la vostra casa al meglio. È davvero completa e utile. Il suo utilizzo è facile e intuitivo. Disponibile sia per Android, sia per iOS.

Planner 5D: è l’applicazione perfetta se vuoi pianificare e progettare da zero la tua casa. Infatti, vi dà modo di importare o di creare una planimetria e di vedere la vostra casa in anteprima. Ha un piccolo prezzo di 3,99 euro ed è disponibile sia per Android, sia per iOS.

Smartphone subacquei. I migliori

Per godersi il massimo del relax al mare e in piscina fuori terra o interrata, arriva la nuova frontiera degli smartphone, quelli subacquei.

Panasonic propone Eluga, uno smartphone iper-tecnologio in grado di resistere perfettamente in acqua, fino ad un metro di profondità, per oltre trenta minuti. Il design è accattivante e giovane, con appena 7,8 millimetri di spessore e 103 grammi totali di peso. Il display misura 4,3 pollici e conta una fotocamera con focus automatico da 8 Megapixel, per foto di grande qualità e definizione. Eluga ha come sistema operativo Android Giugerbread, ricco di applicazioni e funzioni interessanti.

Sony Ericsson non si smentisce e accontenta gli sportivi e gli amanti dell’acqua, offrendo Xperia Active, che può essere portato sott’acqua fino ad una profondità di unmetro per trenta minuti. Inoltre, una volta che vi siete rilassati dopo un tuffo nella vostra piscina fuori terra, potete utilizzarlo anche con le dita bagnate. Xperia Active è perfetto per gli sportivi, in quanto misura i battiti del cuore e la frequenza cardiaca durante l’attività fisica grazie al kit ANT+ wireless networking technology, col quale è possibile controllare in real time i battiti e la frequenza cardiaca, oltre ad avere in dotazione bussola, barometro e GPS. Supporta Android 2.3 Gingerbread e una fotocamera da 5 MegaPixel, con la novità di realizzare i vostri video in qualità HD.

Samsung GALAXY Xcover 2 è la nuova perla degli smartphone waterproof idelae per tutti coloro che non solo amano immergersi, ma anche che stanno in contatto con ambienti particolarmente umidi. Resiste perfettamente per trenta minuti in acqua ad un metro di profondità e è in grado di fare foto di alta qualità con l’apposito tasto integrato e il flash LED. La batteria è particolarmente potente e resta in standby per oltre venti giorni. Efficientissimo dal punto di vista tecnico, supporta il istema operativo Android 4.1 Jelly Bean ed ha un processore da 1GHz dual core con 1GB Ram.

Telecom Italia – Una breve storia

La storia di Telecom Italia nasce nel 1925, quando venne fondata la Società Telefonica Interregionale Piemontese e Lombarda (Stipel). Nel 1964, la Stipel si unì alle altre quattro compagnie telefoniche che si dividevano la penisola italiana e divenne Sip (Società Italiana Per l’esercizio telefonico).

Il nome dell’azienda cambiò nuovamente nel 1994 in seguito a una serie di fusioni, e divenne Telecom Italia.

Tre anni dopo, Telecom Italia e la finanziaria Stet vennero fuse e, per la prima volta, la società venne privatizzata. Il 35,26% del capitale fu quotato in borsa e si formò un primo nocciolo duro di azionisti all’interno dell’azienda, capitanato dalla famiglia Agnelli, che acquistò il 6,62% delle azioni.

Nel 1998, alla guida dell’azienda venne messo Franco Bernabè, mentre l’anno seguente Roberto Colaninno, attraverso la Tecnost, lanciò un’Opa che gli permise di controllare al 51% la società. Tecnost venne poi unita a Olivetti, che a sua volta venne comprata per il 22% dalla Bell, azienda del Lussemburgo.

Nel 2001 ci fu un cambio importante al vertice di Telecom Italia con l’arrivo, anche grazie al supporto della famiglia Benetton, di Marco Tronchetti Provera. Oggi anche Vicepresidente del consiglio Amministrazione Mediobanca, l’imprenditore milanese in testa a Pirelli voleva mettere in pratica tutta una serie di novità per risanare l’enorme debito aziendale, un po’ come aveva fatto (con estremo successo) nell’azienda degli pneumatici, che qualche anno prima aveva ereditato molto indebitata per la fallita scalata in Continental da parte dell’ex Presidente Leopoldo Pirelli.

L’ostruzionismo del governo non permise a Tronchetti Provera di realizzare i suoi obiettivi e qualche anno dopo lasciò la guida dell’azienda dell’azienda di telecomunicazioni (se ti interessa, leggi di Marco Tronchetti Provera sul SOle24Ore.

Dopo l’uscita di Tronchetti Provera viene creato un patto di controllo tra Olimpia (in cui c’era anche Pirelli), Mediobanca e Generali. L’azienda degli pneumatici vuole vendere le sue quote Olimpia e, alla fine, ha la meglio la cordata composta da Generali, Mediobanca, Intesa SanPaolo, Sintonia e la spagnola Telefonica, che crea la holding Telco. Franco Bernabè torna alla guida dell’azienda.

Leggi di Marco Tronchetti Provera su WikiQuote (Marco Tronchetti Provera su WikiQuote)

Responsiveness: come il mobile ha sconvolto il posizionamento

E’ stata una delle maggiori novità per chi lavora nel mondo del posizionamento siti sui motori di ricerca, parliamo dell’arrivo, lo scorso aprile 2015, del Mobilegeddon, la dichiarazione secondo la quale Google ha esplicitamente detto che i siti web ottimizzati per i piccoli schermi degli smartphone si sarebbero posizionati meglio proprio sulle SERP mobili.

Poiché è stata direttamente dal più importante motore di ricerca al mondo, queste parole hanno suscitato molto scalpore, ai tempi, tra gli addetti ai lavori di tutto il mondo, tanto che se ne sono occupati in maniera approfondita anche siti web di riferimento per quanto riguarda la SEO, tra cui Search Engine Land.

Noi abbiamo chiesto al SEO Supervisor della Seo Agency Getseen (che ringraziamo molto), una delle principali agenzie italiane che si occupano di posizionamento sui motori di ricerca, che cosa ne pensa e se questo “Mobilegeddon” ha effettivamente influito sul posizionamento dei siti web mobili, se lo ha sconvolto, e in che maniera.

Ci è stato confermato che il “marasma” che si è verificato appena dopo la dichiarazione è stato notevole, con tantissimi webmaster che si sono fatti prendere dalla frenesia di ottimizzare il proprio sito per il mobile. In realtà, ad oggi, non sembra essere stata una cosa così sconvolgente come si era pensato.

Non si sono notati quei grandi miglioramenti nel posizionamento mobile dei siti ottimizzati rispetto a quelli non ottimizzati, che continuano ad essere visibili in SERP, nonostante il fatto che essi indubbiamente non offrano una buona esperienza utente e siano, per la maggior parte dei casi, prontamente abbandonati dagli utenti.

Questo va a riprova del fatto che ci sono tanti altri fattori di posizionamento, ben più influenti rispetto al design mobile del proprio sito.

Non bisogna tuttavia dimenticare che, oggi, è praticamente obbligatorio avere un sito mobile, dal design responsivo: sono sempre di più gli utenti che usano lo smartphone per andare su internet, per acquistare o semplicemente per cercare informazioni, e non essere pronti equivale a perdere utenti e clienti potenziali.

L’amore degli utenti per i propri smartphone è sempre più alto, quello di Google anche (in considerazione del fatto che le potenzialità dal punto di vista commerciale sono enormi) e di conseguenza anche i proprietari dei siti web devono farsi trovare pronti. Non c’è altra strada.

App Android consigliate per le mamme

Quando si parla app Android, si apre un mondo davvero ampio. Ci sono, infatti, software per ogni esigenza, dallo studente al lavoratore, senza dimenticare le mamme. E’ proprio di quest’ultimo gruppo di app che parliamo, andandoci a concentrare su quelle maggiormente utili alle donne che diventeranno mamma e a coloro che lo sono già.

Prima di tutto parliamo della sicurezza, la prima cosa in ogni istante. Medical and Healthcare solutions ha sviluppato tutta una serie di app che consentono di avere, a portata di mano un utile strumento per gestire ottimamente tutte le fasi relative alla dolce attesa: da un calendario per ricordare le visite dal ginecologo fino al registro delle contrazioni, per registrare i calci del bambino. Tra di esse ci sono iMamma, iBimbo e Baby Voice, dedicata completamente all’ascolto del battito fetale del pargolo.

My Days è l’app per tutte le donne che vogliono diventare mamma. Consente di tenere sotto controllo il periodo dell’ovulazione, fondamentale per programmare quando si hanno più probabilità di rimanere incinta dopo un rapporto. E’ disponibile gratuitamente sul Google Play.

Pregnancy Fitness è l’app, interessantissima, per rimanere in forma anche mentre si è incinta. Si possono trovare tutta una serie di esercizi, anche illustrati, da poter liberamente fare con il pancione. Chi ha detto che una donna incinta non può muoversi e stare in forma.

Infine, segnaliamo The Coupons App, scaricabile per Android, con il quale si possono trovare saldi e buoni sconto per acquistare quello che più  serve. Tra i buoni sconto disponibili, tra gli altri, anche quelli per l’acquisto passeggini e pappette, ad esempio. E’ vero che non è un’app esclusivamente per le mamme, ma si sa quanto costa “mantenere” un bambino e farlo crescere.

Recensione Lyoness APP per smartphone

Lyoness è il nuovo sistema di cashback che, nato nel 2003, sta prendendo molto piede anche in Italia, grazie alla facilità di utilizzo e all’intuitività. Dato che la tecnologia sta facendo dei passi da gigante, è fondamentale poter controllare tutto dal proprio smartphone e Lyoness segue la tendenza proponendo un’app per smartphone, gratuita e di facile uso.

La versione per Android, disponibile a questo indirizzo, permette di gestire direttamente da smartphone il proprio conto Lyoness, incluso il Conto Vantaggi Amicizia. Inoltre, è possibile creare e riscuotere i Mobile Voucher, che sono uno dei modi con i quali si possono incassare i benefici economici che Lyoness garantisce.

A questo aggiungiamo la possibilità di ricevere tutti i bonus sconto aggiornati, avere la Mobile Cashback Card e essere sempre aggiornato su promozioni ed offerte attuali.

Particolarmente utile è la funzione che permette di trovare le imprese convenzionate, con tanto di indicazioni su come poterle facilmente raggiungere.

La versione per iOs, invece, si può scaricare gratuitamente da questo indirizzo. Le funzioni sono praticamente le stesse che abbiamo già visto nella versione per Android, tenendo sempre la praticità e l’usabilità al primo posto.

Per chi ama gestire tutto dal proprio telefono, si tratta di un’app davvero da non perdere.

Se, infine, vuoi rimanere sempre aggiornato sul mondo Lyoness, oltre che su concerti, festival e tanto altro, puoi scaricare sull’iPad l’app Lyoness Cashback Magazine. Oltre che informazioni e foto, ci sono numerosi video da poter visualizzare.

Come nota a margine, Lyoness rappresenta inoltre un’opportunità di guadagno che non mancherà di interessare gli appassionati di Guadagno Online sfruttando il desiderio degli utenti di risparmiare sui propri acquisti on e off line

Lyoness offre un’esperienza di cashback davvero completa, non è un caso se oltre 200.000 persone si sono già iscritte in Italia.

Tutto sul caso Telecom e l’acquisizione di Telefonica, cosa cambia per gli utenti

Chiariamo: Telecom è sempre Telecom. Quello che è mutato è l’assetto di Telco che di Telecom possiede 3 miliardi di azioni ordinarie, pari al 22,4% del totale e quindi socio di maggioranza, che è passato alla spagnola Telefonica. E ora, l’utente dovrà imparare lo spagnolo?
Effettivamente cosa cambia nella sostanza per il consumatore?

In buona sostanza, quasi nulla. Potremo sempre chiamare l’assistenza telefonica per qualsiasi problema e poco influirà il fatto se a risponderci non sarà un call center ubicato in Sardegna o in Calabria, bensì in Catalogna: sempre avremo un interlocutore nella nostra lingua in grado di capirci e risponderci senza sbagliarsi. Già oggi, sono presenti nella nostra quotidianità, call center dislocati in Albania oppure nella ex Jugoslavia e pare che tutto sia uguale a prima.

Che questa cosa importi relativamente a Tronchetti Provera, pare chiaro. Preso com’è dalle varie acrobazie di finanza internazionale che riempiono le agende delle varie società delle quali fa parte a pieno titolo. Come, al fruitore finale del servizio può importar poco, chi ci sia al comando della vecchia SIP e prima ancora TETI.
Il fatto è che l’Italia perde un asset di valore strategico quale quello delle telecomunicazioni che è passato di mano e che, alla lunga, qualche modifica la dovrà pur apportare.

Se l’utente è anche azionista magari perchè all’epoca investì in azioni Telecom anzichè in BOT o CCT, forse cambia qualcosa di più e tutto sarà determinato dalle mosse del prossimo consiglio di amministrazione in calendario per il 3 ottobre dove si deciderà se aumentare il capitale oppure dismettere qualche asset in America Latina che risulterebbe cosa molto gradita alla Telefonica che, governando la Telco, spingerà per questa soluzione.

Noi come utenti, restiamo sicuri del fatto che chiamando il call center della Telecom non ci sentiremo ancora rispondere con un esotico ”digame senor” , anche se non è ipotizzabile sapere per quanto tempo ancora.

Cellulari per Senior: Cellulari adatti agli Anziani

Tutti ne possediamo uno, anche bambini e anziani. Il telefono cellulare è un oggetto divenuto indispensabile negli anni e utile anche per chi, con l’avanzare dell’età, fa più fatica a utilizzarlo. Le maggiori difficoltà infatti si riscontrano negli anziani nel momento in cui essi non riescono più a maneggiare il cellulare per problemi di diminuzione progressiva della vista e dell’udito. Delle volte può risultare impossibile scrivere o leggere un breve SMS, così come rispondere e ascoltare una telefonata.

Negli ultimi anni ormai il mercato della telefonia si è adeguato a questo target, mettendo a disposizione di anziani, telefoni cellulari semplici da utilizzare. Le caratteristiche principali sono appunto l’estrema semplicità di scrittura e lettura di SMS, viva-voce, audio potenziato e compatibile con portatori di apparecchi acustici, tasti e display di un formato più grande e su alcuni modelli, presenza del tasto SOS. Quest’ultimo consente di inoltrare una chiamata ad alcuni dei numeri memorizzati in rubrica per richiedere soccorso immediato in caso di bisogno.

I modelli migliori sono prodotti da Brondi, con Brondi Amico vero o Amico Flip, o NGM Fred e Boris Lite, tutti disponibili in colori diversi. Le tipologie sono diverse, i prezzi variano a seconda del tipo di modello (colore e funzioni) e marca e partono da 50-70 euro circa ed è possibile richiedere a ditte specializzate per abbinarli a gadget personalizzati. Spendendo un centinaio di euro in più, si può acquistare uno degli ultimi modelli di smartphone per anziani, caratterizzati da display touch, menù semplificato, fotocamera e diverse funzionalità e applicazioni avanzate ma intuitive e facili da usare. Questi sono adatti a chi è appassionato di tecnologia, ma ha qualche difficoltà pratica nel suo utilizzo quotidiano e, laddove il costo si riveli troppo esoso, ci si può rivolgere ai programmi di finanziamento per pensionati disponibili online.

Essere anziani non implica privarsi delle nuove tecnologie, anzi, oggi sempre più persone si appassionano di questo mondo e spesso richiedono prestiti per pensionati per poter acquistare telefoni all’ultima moda, computer super accessoriati e altri gadget tecnologici di ultima generazione per restare al passo con i tempi.

Ricaricare un cellulare in modo efficiente

La maggior parte delle batterie presenti sugli ultimi smartphone sono accumulatori agli ioni di litio (Li-Ion). Questi accumulatori necessitano di pochi accorgimenti per funzionare in modo soddisfacente e dare le massime capacità. Al contrario dei predecessori accumulatori, quelli a ioni di litio non hanno il così detto “Effetto Memoria“, in cui conveniva avviare un ciclo di carica e scarica completo, questi accumulatori infatti migliorano la loro efficienza quando non si raggiunge mai la scarica completa e quindi, conviene sempre caricarla. Se la carica non è completa, la batteria non subisce danni, anzi, è nella sua fattispecie operare con ritmi di carico/scarico continui anche se finiti.

Unici accorgimenti consistono nel controllare la temperatura operativa, che normalmente coincide con quella dello smartphone e di evitare tempi troppo lunghi in cui la batteria è completamente scarica. Infatti, qualora accadesse che lo smartphone non venga usato, è sempre opportuno dare un’ultima carica alla batteria, prima di posare smartphone e accumulatore in un cassetto.

Caricare questi acumulatori è facile, basta utilizzare i caricatori in dotazione, in altri casi è possibile acquistare dei caricatori usb da portare con sé, che possono prolungare la carica della batteria anche di un paio d’ore in più. Questi caricatori devono però esser ricaricati ogni volta, attraverso una presa elettrica o anche utilizzando il proprio pc, fisso o portatile.

Altra possibile operazione, nel prolungare e migliorare il caricamento delle batterie è quello di “pulirle“, nel senso che dopo un certo periodo di tempo, i contatti possono aver visto, attorno a loro, fin troppa polvere e sporcizia e che ciò, comporta un contatto non perfetto. Per effettuare una pulizia, bisogna sempre utilizzare garze sterili, star molto attenti nell’eventuale smontaggio dello smartphone, utilizzando chiavi a bussola e cacciaviti adatti, e prestare attenzione e concentrazione durante il lavoro. Oltre ai contatti della batteria in sé, conviene pulire anche quelli dello smartphone. Dopo questa operazione, si noterà un lieve miglioramento, sia durante il tempo di caricamento che durante la durata dell’accumulatore.

I migliori operatori telefonici per chi ha uno smartphone: tariffe e promozioni

Il mercato delle tariffe telefoniche si è fatto particolarmente ricco e se da una parte ciò implica una maggiore concorrenza e quindi anche alla proposta di offerte a ribasso, dall’altra può rendere molto complicato districarsi in un settore fitto di proposte anche molto diverse. Per prima cosa bisogna distinguere tra:

– le tariffe a consumo (che sono quelle che prevedono un costo variabile in funzione dei minuti di telefonate, della quantità di dati scaricati e del numero dei sms effettivamente inviati) per le quali si deve guardare all’effettivo costo al minuto;

– le tariffe all inclusive, che consistono i pacchetti a costo fisso per una quantità fissata di minuti, numero di sms e quantità di dati compresi (la scelta dipende dall’uso che effettivamente se ne fa di ciascuno di questi);

– le offerte che comprendono anche l’obbligo di pagare un canone mensile per l’uso di un modello di smartphone specifico che viene dato in comodato d’uso (ance se sembrano vantaggiosi perché non portano alla spesa iniziale in una unica soluzione del costo del telefono, bisogna calcolare con attenzione il costo complessivo che si andrà a sostenere al termine della durata del contratto che normalmente è di 24 mesi).

Se si fa un uso modesto dello smartphone, nelle tariffe a consumo (comunque fortemente sconsigliate per la navigazione), la meno costosa, e più semplice, risulta quella della postemobile, chiamata CONvenienza special, poiché il costo per chiamate e sms è di 0,09 centesimi al minuto. Chi fa un uso più completo dello smartphone, compresa la navigazione, la scelta dovrebbe andare sulle tariffe con canone fisso (ci sono sia ricaricabili che con abbonamento ma le più convenienti generalmente sono queste ultime) e tra queste la meno costosa risulta la Top sim 400 della Tre, che prevede un costo mensile di 15 euro che comprendono 400 minuti di chiamate, 2 Gb di navigazione e 100 sms compresi nel canone. Non ha nessun costo di tassa di concessione governativa ed è abbinabile a Internet casa ad un costo di 5 euro aggiuntivi.